Il
termine "agricoltura biologica"
o "agricoltura organica", come è in uso nei paesi anglosassoni,
si spiega da solo: si tratta di una pratica agricola che
ammette solo l'impiego di sostanze naturali, presenti cioè
in natura, escludendo l'utilizzo di sostanze chimiche sintetizzate
dall'uomo.
Fino
a metà del secolo scorso, l'agricoltura poteva essere definita
"biologica"; solo negli
ultimi centocinquanta anni, sotto l'impulso degli studi
del barone Justus von Liebig, le sostanze chimiche di sintesi
fanno la loro comparsa in campo agricolo. L'agricoltura
biologica non è quindi una moda recente, ma una pratica
tradizionale che ha permesso la sopravvivenza e lo sviluppo
dell'umanità per decine di millenni. Non si tratta di rinnegare
il progresso, semmai di imparare ad usare saggiamente gli
strumenti che ci mette a disposizione, affinchè non diventino,
come purtroppo spesso accade, mezzi di distruzione. In agricoltura
biologica si recuperano e si adottano pratiche agricole
tradizionali che mantengono ancora la loro validità, ma
si fa anche largo uso di nuovi prodotti e innovazioni che
la ricerca scientifica mette a nostra disposizione.